Tra il Colle Blegier e il Monte Genevris, alla fine del XIX secolo furono edificati alcuni ricoveri e baraccamenti destinati ad ospitare ufficiali e truppe e a costituire un magazzino in altura. Di tali strutture restano oggi pochi resti visibili, così come rimangono intuibili alcuni terrazzamenti regolari rivolti verso la val Chisone che avevano quale scopo l’installazione di batterie mobili d’artiglieria. Sulla vetta del Genevris (2.536 m) si trova il Faro degli Alpini, donato dalla Marina Militare di La Spezia in memoria dei caduti dei monti e del mare. Nei pressi sono individuabili i resti di un ricovero-osservatorio di fine ‘800.
Degli analoghi ricoveri furono edificati nello stesso periodo anche sul monte Moncrons, lungo la cresta a sud-ovest della punta principale a quota 2.470 m, allo scopo di ospitare presidi stabili di truppe in altura e magazzini. Di tali edifici restano oggi pochi resti visibili, così come rimangono intuibili alcuni terrazzamenti regolari rivolti verso la val Susa che avevano quale scopo l’installazione di batterie mobili d’artiglieria.
Spostandoci verso il Colle di Sestriere, nei pressi dell’arrivo della seggiovia in cima al Monte Fraiteve si possono vedere vari resti di edifici militari, in particolare, sono visibili due depositi nascosti dalla cresta rocciosa, nonché i ruderi di due ricoveri di discrete dimensioni: il primo poteva ospitare 7 ufficiali e 250 uomini, il secondo 10 ufficiali e 350 uomini. Scendendo nei pressi di Roccia Rotonda, sono rinvenibili altre costruzioni e, in particolare, gli scavi di due postazioni per artiglieria.