La linea arretrata posta idealmente alle pendici del monte Genevris (luogo dove erano già stati realizzati alla fine dell’800 alcuni ricoveri e baraccamenti destinati alle truppe alpine), avrebbe dovuto costituire una linea di copertura per impedire l’aggiramento delle poderose (sulla carta) difese progettate per il Colle del Sestriere. Di tale sbarramento rimangono visitabili e facilmente individuabili le tre postazioni di tipo 7000 edificate alle pendici del Genevris (211, 212 e 213), situate sulla strada dell’Assietta nella sua parte finale verso il Sestriere.
L’opera 211 è posta sulla cresta che dal Genevris scende in direzione del colle di Costapiana e disponeva di due punti di fuoco per battere il colle stesso e le pendici del Genevris. L’opera 212, invece, è posta sul versante che guarda Pragelato e consta di un solo punto di fuoco per mitragliatrice rivolto verso il colle di Costapiana. L’opera 213 è posta in posizione leggermente più arretrata, sul versante rivolto verso la Val Susa, e con due postazioni per mitragliatrice fungeva da controllo sul colle di Costapiana e sulle pendici del Genevris. Ancora visibili sono, poi, i resti degli scavi dell’opera 214, poco distante dall’opera 213.
Sul fondovalle, all’ingresso del paese di Pragelato in frazione Ruà, troviamo ancora un complesso di casermette costruite nei primi anni del Novecento, composto da 6 edifici. Le strutture furono usate dai reparti alpini fino agli anni ’80, ma attualmente si trovano in stato di abbandono.